Questo sito utilizza i Cookie ma rispettiamo la tua privacy. Puoi accettarli, rifiutarli o esprimere le tue preferenze di seguito. Le tue impostazioni saranno salvate per un anno. I Cookie statistici sono già attivi perché i relativi dati sono configurati in maniera anonima e aggregata (nelle preferenze trovi maggiori dettagli). Se vuoi, leggi la nostra
Informativa estesa
Una funzione sottovalutata in siti web e e-commerce è senza dubbio la ricerca interna. Il classico campo “Cerca” che quando ne hai bisogno, non si trova mai.
In molti siti addirittura non c’è, non si ritiene utile inserirlo, o più probabilmente è una dimenticanza. Dimenticanza che costa cara però, perché il cerca è super utile per gli utenti e per lo store manager del negozio online:
Non bisogna dimenticarsi infatti che l’esperienza di acquisto online è cambiata radicalmente, e continua a mutare.
Oggi gli utenti non si limitano più a digitare parole chiave o a navigare a lungo tra le categorie prima di trovare ciò che cercano. Si aspettano risposte immediate, suggerimenti pertinenti e un’esperienza semplice, veloce e personalizzata. In caso contrario, abbandonano il sito con maggiore frequenza.
Nonostante questo, molti e-commerce continuano a dimenticare l’importanza dell’esperienza utente, o a utilizzare strumenti di ricerca tradizionali, spesso incapaci di interpretare realmente le esigenze degli utenti.
Quanto è fondamentale il campo cerca per un e-commerce, dal punto di vista del marketing
L’abbiamo accennato: gli store manager riescono a trarre informazioni preziose su cosa cercano gli utenti nel sito, cosa “non stanno trovando”, cosa desiderano in quel dato momento e durante le varie stagioni o momenti commerciali dell’anno.
È uno strumento fondamentale nella cassetta degli attrezzi di uno shop online, ma anche quando è presente non viene analizzato l’uso e le preziose informazioni che può fornire.
Innanzitutto, sapevi che su Google Analytics è possibile vedere cosa cercano gli utenti?
Nella maggior parte dei casi, l’attivazione dei tracciamenti sui campi Cerca/Search è molto semplice.
A quel punto, salvo problemi di configurazione, potrete osservare le parole cercate nel vostro sito andanto su Esplora e creando una Esplorazione partendo da template vuoto e impostando Dimensioni e Metriche come da immagine riportata qui di seguito.
Per far apparire la dimensione Search Term e le metriche Conteggio Eventi, Totalte utenti e Sessioni, basta cercarle nel campo cerca in alto e selezionarle.
Una volta aggiunte su Dimensioni e Metriche, trascinale con drag & drop rispettivamente su Righe e su Valori.
Il report Esplorazione si popolerà automaticamente delle query di ricerca utilizzate dagli utenti.
Questo report poi rimarrà salvato su Esplora e potrai consultarlo quando vorrai.
Troppo complicato? O troppo base l’output che riceverai? Dipende ovviamente dal tuo livello di approfondimento sui dati.
C’è però una cosa importante da sapere.
Tra questi strumenti troviamo Doofinder, vediamo come funziona e perché dovresti adottarlo se hai un e-commerce.
Cos’è Doofinder e perché è importante usare soluzioni di ricerca evoluta su un e-commerce
Doofinder è una piattaforma di ricerca intelligente e product discovery pensata per l’e-commerce, che aiuta gli utenti a trovare rapidamente ciò che cercano e, allo stesso tempo, aumenta le performance dello store online.
La piattaforma combina funzionalità di ricerca avanzata, raccomandazioni personalizzate e intelligenza artificiale per rendere l’esperienza di acquisto più semplice, intuitiva ed efficace.
A differenza dei motori di ricerca tradizionali basati sulla mera corrispondenza tra parole chiave e prodotti, Doofinder è in grado di comprendere l’intento dell’utente e proporre risultati pertinenti anche in presenza di errori di digitazione, ricerche incomplete o termini diversi da quelli utilizzati nel catalogo.
Questo riduce gli attriti durante la navigazione e permette agli utenti di raggiungere più rapidamente il prodotto desiderato.
L’impatto è concreto e misurabile. Alcuni casi di grande successo con Doofinder: una nota azienda europea del settore dell’infanzia ha registrato un aumento del 34% dei ricavi generati dalla ricerca e un incremento del 27% del tasso di conversione.
Un retailer specializzato in prodotti per il bagno ha aumentato del 29% il tempo medio di permanenza sul sito.
In un altro caso, un brand internazionale di cosmetica naturale è riuscito a ridurre il tasso di rimbalzo del 35%, dimostrando come un’esperienza di ricerca più pertinente favorisca l’esplorazione del catalogo e il coinvolgimento degli utenti.
Questi risultati mostrano come una ricerca più intelligente possa migliorare contemporaneamente conversioni, coinvolgimento e valore generato da ogni visita.
Secondo l’Osservatorio eCommerce 2025 di IAB Spain, 6 utenti su 10 che utilizzano già l’intelligenza artificiale come supporto durante il processo d’acquisto ne apprezzano soprattutto il risparmio di tempo (64%) e la possibilità di confrontare facilmente prodotti e prezzi (55%).
Dalla ricerca tradizionale all’AI Assistant
Il modo in cui gli utenti cercano prodotti online è cambiato.
Oggi non si limitano più a digitare singole parole chiave. Fanno domande, descrivono ciò che desiderano e si aspettano risposte immediate e pertinenti.
È così che inizia oggi una vera ricerca all’interno di un eCommerce.
Ed è proprio qui che molti negozi online rischiano di perdere vendite. Basta che il motore di ricerca non comprenda l’intenzione dell’utente, o che la richiesta non corrisponda all’esatta dicitura del catalogo, per far comparire il peggior nemico delle conversioni: il classico messaggio “Nessun risultato trovato” o prodotti non coerenti con la ricerca dell’utente.
In quel momento l’esperienza si interrompe e, spesso, anche il percorso d’acquisto.
Con AI Assistant di Doofinder, invece, l’interazione cambia completamente. Invece di interrompere la navigazione, il sistema risponde in modo naturale e accompagna l’utente verso le alternative più pertinenti in tempo reale.
L’utente può descrivere liberamente ciò che desidera, confrontare diverse opzioni e ricevere suggerimenti su misura, senza bisogno di conoscere il nome esatto del prodotto o azzeccare la parola chiave specifica.
Il risultato? Un’esperienza d’acquisto fluida, intuitiva e vicina alle reali esigenze delle persone. Il modo migliore per azzerare la frustrazione e far impennare il tasso di conversione.
Assistenza clienti più rapida e senza attriti, multilingua
Durante il percorso d’acquisto, gli utenti possono ottenere risposte immediate a domande su spedizioni, resi, disponibilità dei prodotti o garanzie, senza dover abbandonare lo store online o attendere i tempi di risposta del servizio clienti.
Grazie all’intelligenza artificiale conversazionale, l’esperienza diventa più fluida, soprattutto per gli e-commerce che operano a livello internazionale, dove garantire un’assistenza continua e multilingue rappresenta spesso una sfida importante.
Allo stesso tempo, il merchant può ridurre significativamente il volume delle richieste più ricorrenti e liberare risorse preziose, consentendo ai team di concentrarsi su attività a maggior valore aggiunto e su interazioni che richiedono un supporto più qualificato.
Case Study: Profumo Equivalente
Su ProfumoEquivalente.it ogni cliente arriva con esigenze diverse. C’è chi cerca l’equivalente preciso della propria fragranza preferita e chi, invece, ha soltanto un’idea o una sensazione da cui partire.
In un catalogo con migliaia di profumi ispirati ai grandi marchi della profumeria, aiutare gli utenti a trovare rapidamente la fragranza giusta è fondamentale per il successo dello store.
La sfida consisteva nel superare i limiti di una ricerca tradizionale, fortemente vincolata a nomi, filtri e categorie rigide.
Oggi gli utenti non cercano semplicemente un prodotto: cercano ispirazione e consigli in linea con i propri gusti.
Ricerche come “un profumo simile a quelli arabi”, “qualcosa di dolce ma elegante” oppure “una fragranza intensa che duri a lungo” rappresentano un nuovo modo di interagire con l’eCommerce.
Grazie ad AI Assistant, l’esperienza diventa più naturale, intuitiva e vicina al linguaggio degli utenti.
L’intelligenza artificiale interpreta il significato e l’intento dietro ogni richiesta, mettendo in relazione le preferenze personali con i prodotti più adatti in catalogo.
Il risultato? Un percorso d’acquisto che trasforma la fredda ricerca all’interno di uno store online in una vera e propria consulenza personalizzata in profumeria.
Statistiche che aiutano a prendere decisioni di business
Il valore di AI Assistant non si esaurisce con il miglioramento dell’esperienza d’acquisto.
Ogni conversazione genera dai preziosi che aiutano a comprendere meglio i clienti e a guidare le strategie commerciali con maggiore consapevolezza.
Ma l’aspetto più interessante riguarda gli insight strategici che emergono direttamente dalle conversazioni.
Ogni settimana il team riceve una panoramica delle tendenze emergenti, delle esigenze ancora non soddisfatte, delle domande più frequenti e dei possibili ostacoli che possono influenzare il percorso d’acquisto.
Una fonte continua di informazioni di prima mano, basata interamente sul comportamento reale degli utenti.
UX Focus: migliorare l’esperienza d’acquisto
Uno degli insight più rilevanti ha evidenziato come molti utenti avessero difficoltà a collegare i nomi dei profumi equivalenti alle fragranze originali.
Ad esempio, denominazioni come “Nicolas White” generavano incertezza e spesso richiedevano ulteriori conferme prima dell’acquisto.
Prodotti più cercati: capire cosa cercano davvero i clienti
Le conversazioni hanno evidenziato una forte domanda di equivalenti di grandi classici della profumeria, come Chanel N°5, Narciso Rodriguez e Sauvage.
È emerso inoltre un crescente interesse per i formati da 100 ml delle fragranze più conosciute, confermando una chiara preferenza da parte degli utenti per confezioni più grandi.
Nicchie e trend: individuare nuove opportunità
AI Assistant ha rilevato un interesse crescente per profumi vintage non più in produzione, in particolare fragranze iconiche degli anni ’80 e ’90, oltre che per note olfattive specifiche come muschio bianco e talco.
Informazioni di questo tipo possono trasformarsi in nuove opportunità commerciali, ispirare l’ampliamento dell’assortimento o aiutare il brand ad anticipare l’evoluzione delle preferenze dei consumatori.
Servizi & Extra Richieste: intercettare nuovi bisogni
Le conversazioni hanno inoltre evidenziato richieste ricorrenti legate alle spedizioni internazionali, a metodi di pagamento alternativi e a promozioni dedicate ai nuovi clienti.
Queste informazioni consentono di individuare eventuali punti di attrito nel processo di acquisto e nuove opportunità di crescita, sia in termini di acquisizione sia di fidelizzazione.
In definitiva, l’AI trasforma la ricerca in una risorsa strategica di valore inestimabile: non si va più a intuito, ma si prendono decisioni di business basate su dati reali, esigenze concrete e comportamenti effettivi degli utenti.
IMMAGINE
L’e-commerce è diventato conversazionale, la ricerca esperienziale
Per anni il motore di ricerca interno è stato considerato una semplice funzionalità all’interno di un eCommerce.
Per questo motivo, strumenti come Doofinder stanno trasformando il modo in cui gli e-commerce interagiscono con i propri clienti, combinando ricerca intelligente, raccomandazioni personalizzate e intelligenza artificiale conversazionale per offrire esperienze più naturali e coinvolgenti.
Perché il futuro dell’eCommerce non consiste semplicemente nel mostrare prodotti, ma semmai nel comprendere le esigenze degli utenti e accompagnarli verso la soluzione più adatta.
Gli utenti vogliono ottenere risposte rapide, consigli utili e un’esperienza capace di comprendere le loro esigenze in pochi secondi. Quando questo non accade, il rischio di abbandono aumenta sensibilmente.
Per questo l’eCommerce conversazionale non rappresenta più una tendenza emergente, ma una nuova modalità di acquisto ormai consolidata.
Hai bisogno di supporto per il tuo e-commerce o sito web? Contattaci!
Migliorare il tasso di conversione per gli e-commerce: ecco dove intervenire
Brand Protection su Google Ads: perché proteggere il tuo brand è una priorità (e non un optional)
Google Shopping e Feed Prodotti: perché il titolo è l’elemento chiave e come modificarlo
Strategia GEO: come i brand diventano visibili nelle risposte AI
Costi in aumento su Google Ads: perché succede (anche sul brand) e come intervenire
Ads per E-commerce che rendono davvero: come usare CM3, CAC e CTR