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Nel mondo dell’e-commerce, la qualità del feed prodotti gioca un ruolo determinante nel successo delle campagne pubblicitarie Google Shopping, cioè le campagne essenziali e vitali per qualunque strategia di vendita online.
Tra tutti gli elementi presenti nel feed, il titolo del prodotto è uno dei fattori più importanti per ottenere visibilità e generare vendite.
Può sembrare esagerato, ma nel sistema di Google Merchant Center e nelle campagne Google Shopping (tramite campagne PMax o Shopping standard), il titolo rappresenta infatti uno dei principali segnali utilizzati da Google per comprendere cosa stai vendendo.
Un titolo ben strutturato porta vantaggi a catena, in grado di determinare il successo di una campagna… o il suo fallimento. Infatti permette di:
Per questo motivo, ottimizzare i titoli dei prodotti nel feed è una delle attività più strategiche per chi gestisce campagne Shopping o campagne Performance Max per e-commerce.
Vediamo quindi quali sono i fattori chiave per scrivere titoli efficaci nel feed prodotti e anche come farlo massivamente, dato che è impensabile farlo a mano su migliaia di prodotti.
I titoli dei prodotti sono fondamentali nelle campagne Shopping: perché e come ripensarli
A differenza delle campagne Search tradizionali, nelle campagne Shopping non si scelgono manualmente le parole chiave. È possibile inserire gli “indicatori”, cioè argomenti sotto forma di parole chiave, ma non sono esclusivi di altri termini che magari Google Ads ritiene di dover utilizzare.
Piuttosto, Google fa ampio uso delle informazioni presenti nel feed prodotti per stabilire quando mostrare un annuncio. E a chi.
Tra queste informazioni, i campi più importanti sono:
Tra tutti, come detto il titolo è il segnale più forte per determinare la pertinenza dell’annuncio.
Un titolo poco chiaro, ma soprattutto incompleto, può quindi limitare drasticamente la visibilità dei prodotti nelle ricerche degli utenti.
Ma come ri-comporre tutti i titoli dei prodotti massivamente, in ottica Feed e Google Shopping?
Prima di vedere i ragionamenti da seguire alla base della revisione dei vari titoli, facciamo una premessa su COME ripensare al volo tutti i titoli, senza cambiarli uno a uno e senza dover scegliere tra finalità SEO e finalità pubblicitarie Pay Per Click.
Lo strumento professionale che usiamo noi per costruire i feed prodotti a nostro piacimento, in maniera straordinariamente efficace, è Data Feed Watch.
Strumenti come DataFeedWatch permettono di ottimizzare rapidamente migliaia di titoli prodotto e altri campi del feed in modo automatico e su larga scala.
Invece di intervenire manualmente su ogni singolo prodotto — un’attività spesso impossibile per cataloghi ampi — queste piattaforme consentono di applicare regole, trasformazioni e modelli dinamici che riorganizzano i dati del feed (brand, categoria, attributi, varianti) e li combinano per generare titoli (e altri elementi del feed) più efficaci per le campagne.
Questo approccio rende possibile standardizzare la struttura dei titoli, inserire parole chiave rilevanti e correggere errori in pochi passaggi, aggiornando migliaia di prodotti contemporaneamente.
Il risultato è un enorme vantaggio competitivo: feed più ottimizzati, maggiore pertinenza nelle ricerche e una gestione molto più efficiente delle campagne Shopping senza dover intervenire continuamente sul catalogo dell’e-commerce.
Approfondimento – Leggi anche: Costi in aumento su Google Ads: come intervenire e approfondisci Come usare CM3, CAC e CTR per Ads e-commerce efficaci1. Inserire le parole chiave più importanti all’inizio del titolo
Google attribuisce maggiore rilevanza alle prime parole del titolo.
Per questo motivo è buona pratica inserire all’inizio:
Titolo poco efficace
Nike Air Zoom Pegasus 40 Running Uomo Nero
Titolo ottimizzato
Scarpe Running Uomo Nike Air Zoom Pegasus 40 Nero
In questo modo la keyword “scarpe running uomo” diventa immediatamente riconoscibile sia per Google sia per l’utente.
2. Utilizzare una struttura logica e coerente
Una struttura chiara aiuta Google a classificare correttamente il prodotto e migliora la leggibilità del titolo.
Una formula molto utilizzata nei feed prodotti parte dall’individuare il tipo di prodotto (ovviamente), il brand e il modello; a seguire gli attributi principali. Lasciamo un esempio di seguito.
Titolo ottimizzato
Apple iPhone 15 Pro 256GB Titanio Nero
Questa struttura permette di includere tutte le informazioni essenziali in modo ordinato e comprensibile.
3. Inserire attributi rilevanti del prodotto
Gli attributi aiutano Google a comprendere meglio il prodotto e permettono di intercettare ricerche più specifiche.
Gli attributi da inserire dipendono dalla categoria merceologica. Vediamo qualche caso molto frequente su settori tipici del mondo e-commerce.
Moda
Gli attributi più utili sono:
Non è necessariamente obbligatorio inserirli tutti (e nemmeno in quest’ordine), dipende anche che scelta è stata fatta in termini di varianti a livello di composizione del feed prodotti (ogni variante ha una sua url? Oppure no?).
Titolo ottimizzato
Maglione Collo Alto Uomo Lana Merino Blu
Elettronica
Altro esempio molto comune è l’ambito dell’elettronica, su prodotti tipicamente molto specifici anche in termini di caratteristiche e varianti. Per l’elettronica sono particolarmente rilevanti:
Titolo ottimizzato
Samsung Galaxy Tab S9 128GB WiFi 11 Pollici
Arredamento e casa
In questo settore possono essere importanti:
Titolo ottimizzato
Tavolo da Pranzo Legno Rovere 180 cm Stile Moderno
4. Sfruttare il limite massimo dei caratteri
Partiamo da una premessa: non bisogna confondere la lunghezza SEO del titolo di una pagina prodotto (il meta tag title deve rispettare tipicamente 65 caratteri spazi inclusi), con la lunghezza del titolo per un feed prodotto da usare su Merchant / Google Shopping.
Il titolo prodotto nel feed può arrivare fino a 150 caratteri, ma nei risultati visibili agli utenti spesso vengono mostrati solo i primi 70 caratteri circa.
La strategia più efficace consiste quindi nel:
5. Evitare contenuti promozionali nei titoli
Google scoraggia fortemente l’utilizzo di messaggi promozionali all’interno dei titoli dei prodotti. Peraltro lo spazio limitato ci impone comunque di fare delle scelte, quindi alcuni elementi secondari (e non raccomandati da Google) saranno da trascurare.
Sono quindi da evitare elementi come ad esempio:
Titolo errato / non efficace
SCARPE NIKE SUPER OFFERTA SPEDIZIONE GRATIS
Un titolo maggiormente corretto e conforme alle linee guida sarà invece:
Scarpe Running Uomo Nike Pegasus 40 Nero
6. Non utilizzare keyword stuffing
Inserire troppe parole chiave nel titolo può rendere il contenuto poco leggibile e ridurre la qualità del feed. In generale, la ripetizione seriale di parole chiave uguali o simili non è mai una buona idea, nemmeno lato SEO…
Esempio scorretto
Scarpe Running Scarpe Uomo Scarpe Sport Nike Scarpe Jogging
Esempio corretto e conforme
Scarpe Running Uomo Nike Pegasus 40 Nero
7. Allineare il titolo alle ricerche degli utenti
Altro errore molto comune è utilizzare titoli troppo tecnici o interni all’azienda come codici SKU o altri elementi di gestione interna / logistica.
Anche se questo può non essere un errore, perché come sempre dipende dal settore e dalle caratteristiche specifiche dei prodotti.
I titoli devono invece riflettere il modo in cui gli utenti cercano realmente il prodotto su Google. Quindi magari su alcuni prodotti il codice modello non è una informazione rilevante, in altri casi è elemento essenziale.
Vediamo due esempi molto diversi.
Esempio scorretto
Sedia Design Edelflower SKU500823JU
Esempio corretto e sensato con codice che identifica precisamente un modello e le relative compatibilità, nel settore ricambi idraulica. In questo caso il codice è un elemento essenziale.
Grohe Cartuccia A Dischi Ceramici 46580000 28 mm, Nero
8. Differenziare chiaramente le varianti di prodotto
Quando un prodotto è disponibile in diverse varianti (taglia, colore, dimensione), il titolo deve rendere queste differenze immediatamente riconoscibili, nel momento in cui a livello di feed abbiamo deciso di non accorpare le varianti in un unico prodotto.
Maglietta Uomo Nike Dri-Fit Nera taglia M
Maglietta Uomo Nike Dri-Fit Nera taglia L
Maglietta Uomo Nike Dri-Fit Bianca taglia L
Questo aiuta Google a mostrare la variante corretta rispetto a ricerche molto dettagliate da parte dell’utente.
9. Evitare caratteri speciali inutili
Titoli troppo ricchi di simboli o punteggiatura possono ridurre la leggibilità e non sono consigliati da Google. Per inciso, non servirebbero a nulla! L’esempio qui è fin troppo semplice da fare…
Esempio scorretto
Scarpe Nike – Uomo | Running !!!
10. Mantenere coerenza tra feed e pagina prodotto
Google confronta le informazioni presenti nel feed con quelle presenti nella pagina del prodotto.
Per questo motivo è importante che titolo del feed, descrizione del feed, contenuto della pagina prodotto, immagini, etc… siano coerenti tra loro.
In caso contrario la pertinenza del prodotto può diminuire e la visibilità nelle campagne può risentirne.
La formula più efficace per i titoli dei feed prodotti
Se hai dubbi su come comporre il titolo migliore, puoi anche seguire “formule” standard che funzionano universalmente (di solito). La composizione di titolo più classica, valida trasversalmente è la seguente:
Tipo prodotto + Brand + Modello + Attributi principali
Divano Flora 3 Posti Tessuto Grigio Scandinavo 220 cm
Non è ovviamente l’unica formula possibile…
Ottimizzazione avanzata dei titoli per categoria
Come dicevamo, non esiste solo una formula giusta: le vie per comporre il titolo prodotto ideale per Google Shopping sono infinite o quasi.
Molti grandi e-commerce utilizzano strutture differenti, in base alla categoria di prodotto coinvolta nel caso specifico.
Esempio: Nike Maglietta Uomo Blu Cotone
Esempio: Samsung Galaxy Tab S9 128GB WiFi
Esempio: Tavolo da pranzo legno rovere 180 cm moderno
Il consiglio strategico di fondo per gli e-commerce
Spesso il titolo utilizzato nella pagina prodotto del sito non è quello più efficace per il feed Shopping. Perché talvolta a livello di scheda prodotto si fanno altre scelte (magari in ottica SEO).
Per questo motivo – lo ribadiamo pur avendolo indicato anche in precedenza – tanti e-commerce utilizzano:
E lo fanno massivamente con strumenti fondamentali come Data Feed Watch, di cui abbiamo parlato sopra.
Questa strategia consente di migliorare la visibilità nelle campagne senza dover modificare necessariamente i contenuti del sito.
Se gestisci un e-commerce o campagne Shopping, ottimizzare il feed prodotti è uno degli interventi più efficaci per migliorare le performance pubblicitarie e aumentare le vendite.
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